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Ci lascia un’altra figura storica del turf italiano che fu, Angelo Vincis.
Angelo apparteneva a quella generazione per la quale montare a cavallo non era ancora mestiere da copertina, ma arte, coraggio e disciplina.
Per quelli dell’ippica era Angelino, ché certi diminutivi non hanno nulla a che vedere con la statura degli uomini. Restano appiccicati addosso come i nomi di scuderia, come l’odore del cuoio e della terra bagnata, e finiscono per accompagnarti per tutta la vita.E' una bellissima edizione del Città di Corridonia quella che l'ippodromo Martini manda in scena giovedì sera sulla pista in sabbia dell'impianto marchigiano. Il tradizionale clou stagionale, con la formula dell'handicap sui 2150 metri, ha raccolto le adesioni di 7 purosangue in un campo gara qualitativo ed equilibrato.
Deauville, domenica, poche ore orsono : il galoppo italiano meravigliosamente coraggioso scrive una pagina ancora una volta memorabile della sua Storia. Grand Son of Dark accetta la sfida, scende in campo sul miglio del Daphnis, gruppo tre dal valore reale almeno di gruppo due , nobilitato da Distant Storm, duplice piazzato di Ghinee , Newmarket e Curragh, e del runner up delle Poules, Komorebi, oltre al resto.
La prima domanda è quella del titolo : perché i rating delle pattern italiane da diversi anni sono sotto standard mentre negli anni precedenti raggiungevano facilmente il valore necessario ? Già, perché ? Non è facile rispondere ma è necessario provarci.
Con la chiusura delle iscrizioni, è partito il conto alla rovescia per la tappa italiana della UAE President Cup 2026, in programma domenica 21 giugno a Milano all’Ippodromo SNAI San Siro, riservata ai purosangue arabi di 4 anni e oltre sulla distanza dei 2100 metri in pista di sabbia.
Cento anni ! Un secolo , tanto tempo. E’ quello che intercorre, convenzionalmente, tra la nascita ufficiale del Turf Inglese e quello italiano. Un ritardo in partenza penalizzante che , apparentemente, ci ha privato di una sorta di know how che è per sempre rimasto nella cultura di quella che chiamiamo la madre patria del Turf.
Associazione Nazionale Galoppo esprime nuovamente l’enorme preoccupazione per la situazione che sta vivendo l’Ippodromo di Roma Capannelle in queste settimane. Dopo le, oggi possiamo dirlo, troppo ottimistiche previsioni dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, Alessandro Onorato - rilasciate pubblicamente poco tempo addietro, dove si presentava come prossima e garantita l’assegnazione dell’impianto alla società Marsicana e la positiva conclusione della vicenda
Maggio 1969. Derby Day, sono nelle mie amate Capannelle. Non posso scommettere alla pari Bonconte di Montefeltro , imbattibile. Mi devo inventare qualcosa , serve la idea, la ispirazione dell’ultimo momento a costo anche di non riuscire poi a salire , lassù in alto in alto nella tribuna , perché è lì che si devono andare a gustare le grandi corse, armati di binocolo.































